_Un nuovo mondo_

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Persa nella penombra di dedali già sognati

affondo le mani nella follia dei giorni imperfetti
Non mi affiderò a loro
per squarciare gli strati di indifferente convenzione
_posati con pazienza dal mio piccolo mondo_
Sarà il pensiero a sfuggire docilmente alle tracce prefisse
lasciando il giusto spazio alla conquistata consapevolezza.

On the air: Labyrinth – Elisa

_E da qui_

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Non faccio che nasconderti il mio tenero sguardo
Rivivo quella ferita nel fianco che mi trapassò anima e corpo
Incontro tratti che conosco a memoria
_mi restano negli occhi i tuoi gesti fuggitivi_
E da qui
io rivedo l’essenza che fu anche mia
l’ingenuità di chi non ha ancora vissuto
e il tragico tormento dei tuoi anni freschi
Vorrei donare la mia forza al tuo sfuggirti
strapparmi gli occhi per aprirti nuove prospettive
Ma da qui
posso solo dedicarti le mie benedizioni
posso solo impostare il mio passo sperando che tu lo segua
_e seguirti a mia volta_
quando crederai di essere solo
mentre nel buio troverai le mie mani a proteggerti ancora.

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_Scusa ma ti chiamo Amore_

Abbraccio

Cosa ci manca per chiamarlo Amore?
Se fosse il tocco carnale
ti direi che non è più l’età dei baci infiniti
o della frenesia nel denudarsi;
sceglierei lunghi abbracci
che mi lascino addosso l’odore della tua pelle
Se fosse desiderio di avventura in luoghi sconosciuti
preferirei una stanza vuota
dove nulla possa distrarmi dalla tua voce
e dai tuoi occhi sfuggenti
E se fosse la follia del quotidiano andare e venire
e del dirsi tutto, troppo
allora mille volte sceglierei le nostre pause
e i nostri silenzi carichi di senso
E se fosse questo l’Amore degli anni nostri
sarebbe la dolcezza del tuo sorriso
la tenerezza del tenersi le mani
Sarebbe il rumore dei nostri pensieri
che si incontrano come maree in alto mare
Allora si, mille volte ti sceglierei
e ti chiamerei Amore.

©Live4free

 

_Fatale sentire_

Mani

Era posato sul fondo dell’anima
stordito dal peso degli anni
_l’ho sentito tremare_
Ho sentito la stretta di nodi mai sciolti
_bruciare_
sulla pelle segnata dal tempo
Un aprirsi del cuore
a sensi dissolti nei giorni spesi altrove
[furono inevitabili incroci di affinità elettive
furono passi all’unisono ma in direzioni opposte]
e leggerezza,
quella dell’agio totale malgrado la nudità
E ancora, la bellezza
nel capirsi senza dirsi troppo
nella tacita assonanza dei pensieri,
la certezza di non essersi mai persi
e di potersi ancora docilmente arrendere
al fatale sentire.

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.Sorelle in fila.

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È denso l’ocra che allunga le ombre
nelle calde sere estive.
Si mescola lentamente
col marrone delle foglie impazzite al vento,
che scompiglia anche l’anima
in quei giorni di mezzo.
Sorprende d’improvviso il bianco neve
incantando con magici scenari
e rinfrancando il cuore
solo nel ciocco di un camino.
Ma lesto fa capolino il rosa dei boccioli
a pastellare il cielo capriccioso
e col docile risveglio dei sensi
a farci pregustare la leggerezza
dei lunghi giorni azzurri.

Poesia scritta per il concorso a tema ‘I colori delle stagioni’.
©Live4free

.E non più essere.

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Vorrei spegnere questa fiamma che mi brucia dentro
…giuro, vorrei placarla!
Vorrei essere una bandiera al vento
_inanimato oggetto in balia degli eventi_
Vorrei essere un pupazzo nelle mani di un bimbo fantasioso
_vorrei non sapere, non comprendere_
Assisto impotente al mio maledetto essere
ascolto inerme il mio sentire
Le membra sono sature in ogni angolo _sature di me_
irrimediabilmente impregnate della mia sporca sostanza
Come sfuggire alla voce del mio io?Come?!
Accettare con abulia tutto ciò che intorno accade, questo vorrei;
lasciarmi guidare dalle circostanze,
annullare ogni mio sentire
e finalmente non più essere!

©Live4free

.Oltre il velo.

 

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Aria grave impregnata di vuoto
Una statua deforme accentra la stanza
passi muti e occhi, centinaia, fissi sul sale scolorito
umani singhiozzi imitano canti tribali
_se c’è un dio io non lo vedo_
Vedo il mistero dell’umana fragilità che si perpetua
quando si oltrepassa la soglia del tempo
e io resto immobile
a maturare inutili lacrime,
banale conforto di chi ancora esiste.

Live4free

.LAmore ti fa bella.

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Stretta nel bozzolo_immobile_
nel tuo sapiente silenzio
_stritolata dalle tue stesse fasce_
Preme nel petto la tentazione della libertà
_ti soffoca_
La rabbia ti scorre nel sangue
e ti assilla la mente
il desiderio di strapparti le vene dalla carne
_purificarti affogando nel tuo dolore_
Sei appena nata e già vorresti morire
Ma adesso qualcosa ti trattiene
L’amore si è infilato nelle ferite del cuore
ti ha messo negli occhi voli di farfalle
ti ha donato la leggerezza dei sorrisi
_e ti ha mostrato la strada_
imprimendo i primi passi verso la tua benedetta assoluzione.

©Live4free